A Sinalunga apre la seconda call del programma promosso da La CAP Re|Hub con IPERCUBO. Sei mesi di ricerca e produzione tra arte contemporanea e territorio, a partire dalla storia della bonifica della Valdichiana. Candidature entro il 31 ottobre 2026.
“Bonum facere”, rendere buono. È dall’origine latina della parola bonifica che prende forma il secondo ciclo di Residenze Lievito, il programma dedicato alla ricerca e alla creazione contemporanea promosso da La CAP Re|Hub, a Sinalunga, in collaborazione con la galleria IPERCUBO.
Dal titolo Rendere buono. Corpi, immagini, narrazioni in movimento, il nuovo ciclo si svolgerà dal 6 febbraio al 6 agosto 2027 e coinvolgerà quattro artisti e un curatore tra i 18 e i 35 anni, selezionati attraverso la nuova open call aperta fino al 31 ottobre 2026.
Cinque borse di residenza che permetteranno ai partecipanti di vivere e lavorare negli spazi de La CAP Re|Hub, centro di ricerca e creazione contemporanea nato dalla riqualificazione di un antico podere della Valdichiana Senese. Un luogo in cui alloggi, studi e spazi collettivi convivono, pensato per restituire alla pratica artistica qualcosa che spesso manca: tempo.

“Rendere buono”: dalla bonifica alla pratica artistica
Il punto di partenza del nuovo ciclo è profondamente legato al territorio. A ispirarlo è il Canale Maestro della Chiana, protagonista della lunga storia di bonifica che nei secoli ha trasformato il paesaggio della Valdichiana, modificandone l’equilibrio delle acque e rendendo coltivabili vaste porzioni di territorio.
Da qui nasce una domanda contemporanea: cosa significa oggi “rendere buono”?
La bonifica diventa una chiave per interrogarsi sul potere trasformativo dell’agire umano. Curare, riparare e ristabilire connessioni, ma anche modificare, riscrivere e imporre un ordine là dove la natura avrebbe seguito un corso differente. È dentro questa ambivalenza che saranno chiamati a lavorare i nuovi residenti, sviluppando ricerche capaci di mettere in relazione corpo, immagini, movimento, territorio e narrazione.
Sei mesi per far “lievitare” una ricerca
Il nome stesso del progetto racconta il metodo. Lievito rimanda a un processo lento: fermentare, crescere, trasformarsi. La residenza nasce infatti con l’obiettivo di sottrarre la produzione artistica alla logica dell’immediatezza, offrendo ai partecipanti condizioni, strumenti e tempo per sviluppare il proprio lavoro.
Il percorso è articolato simbolicamente in quattro fasi – Impasto, Fermentazione, Maturazione e Condivisione – e comprende attività di ricerca e produzione, laboratori, lezioni, visite sul territorio e momenti di confronto.
Ad accompagnare i partecipanti del secondo ciclo sarà anche un programma di mentoring che coinvolgerà Laura Lamonea, direttrice artistica di ArtVerona e del Festival Video Sound Art; il curatore Angel Moya García; Marta Equi Pierazzini, ricercatrice e dramaturg; e Lorenzo Balbi, direttore dei Musei Civici di Verona.
Il percorso di ricerca e produzione culminerà il 3 e 4 luglio 2027 con la restituzione e la mostra finale. Dal 5 luglio al 6 agosto il programma proseguirà in modalità ibrida con una fase dedicata al debriefing, alla riflessione e alla documentazione del lavoro svolto.
Cinque borse per artisti e curatori under 36
La call è rivolta ad artisti e curatori tra i 18 e i 35 anni attivi nell’ambito delle arti visive, performative, coreografiche e audiovisive contemporanee.
Per il secondo ciclo saranno assegnate cinque borse, destinate a quattro artisti e un curatore. Ogni residente avrà a disposizione l’alloggio gratuito per il periodo di permanenza, un contributo di 500 euro al mese per vitto e spostamenti e un budget di produzione per lo sviluppo del proprio progetto.
Il programma fa parte di un progetto più ampio che, tra il 2026 e il 2027, mette a disposizione complessivamente dieci borse di residenza, destinate a otto artisti e due curatori e articolate in due cicli.
Residenze Lievito è sviluppato e curato da Silvia Giordano, direttrice e fondatrice de La CAP, insieme a Matteo Graniti, cofondatore e direttore di IPERCUBO. Il progetto è finanziato con le risorse del PR FSE+ Toscana 2021/2027 e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana dedicato all’autonomia dei giovani.
Come candidarsi
Le candidature per il secondo ciclo di Residenze Lievito sono aperte fino al 31 ottobre 2026. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 15 novembre 2026, mentre la residenza prenderà il via il 6 febbraio 2027. Come candidarsi: il bando.
Dove: La CAP Re|Hub – Podere La Capacciola, Sinalunga (SI)
Periodo: 6 febbraio – 6 agosto 2027
Posti disponibili: 4 artisti + 1 curatore
Età: 18–35 anni
Scadenza candidature: 31 ottobre 2026
Comunicazione degli esiti: entro il 15 novembre 2026
Restituzione e mostra finale: 3–4 luglio 2027
Fase conclusiva: 5 luglio – 6 agosto 2027, in modalità ibrida
Info e call: www.residenzelievito.com