Dentro l’architettura di carta di Gianni Pettena a Firenze

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Tra i protagonisti dell’Architettura Radicale italiana, Gianni Pettena ha costruito dagli anni Sessanta una ricerca capace di muoversi tra architettura e arte, mettendo spesso in discussione l’idea stessa di uno spazio progettato per essere stabile e definitivo. Nato a Bolzano nel 1940 ma fiorentino d’adozione, proprio a Firenze si è formato e ha attraversato una delle stagioni più sperimentali della cultura progettuale italiana.

A più di cinquant’anni di distanza da uno dei suoi lavori storici, quella ricerca torna oggi negli spazi di Manifattura Tabacchi con “Paper/Cosmic Breeze”, installazione a cura di Davide Giannella visitabile a MOTEL fino al 16 settembre. Un ambiente fatto quasi interamente di carta, pensato non soltanto per essere osservato, ma per cambiare progressivamente attraverso il passaggio del pubblico.

Paper/Cosmic Breeze di Gianni Pettena a Manifattura Tabacchi, Firenze

Un’opera nata nel 1971

La prima versione dell’installazione risale al 1971, quando Pettena si trovava negli Stati Uniti. Al Minneapolis College of Art and Design realizzò Paper/Midwestern Ocean: lunghe strisce di carta sospese dal soffitto occupavano completamente l’ambiente, trasformandolo in uno spazio temporaneo che i visitatori potevano attraversare aprendosi un passaggio al suo interno.

Nel 2026 l’opera è stata presentata per la prima volta in Italia negli spazi di BiM a Milano, durante la Milano Art Week e la Milano Design Week, per poi arrivare a Firenze con il titolo Paper/Cosmic Breeze.

Paper/Cosmic Breeze di Gianni Pettena a Manifattura Tabacchi, Firenze

La struttura originaria rimane la stessa. La carta scende dal soffitto e riempie lo spazio, nascondendo alla vista ciò che si trova oltre. Per avanzare, il pubblico può utilizzare delle forbici e ritagliare il proprio percorso. Ogni taglio apre un varco e modifica l’installazione per chi arriverà dopo, lasciando che la sua configurazione continui a cambiare per tutta la durata della mostra.

Un’architettura che cambia con il pubblico

È proprio questa dimensione temporanea e partecipata a riportare Paper/Cosmic Breeze al centro della ricerca di Pettena. L’architettura non coincide più con qualcosa di immobile, ma con uno spazio determinato anche dalle azioni di chi lo vive. A Firenze il processo è iniziato con i primi tagli realizzati dallo stesso artista durante l’inaugurazione dello scorso giugno. Da allora sono stati i visitatori a proseguirlo, costruendo nel tempo una trama di aperture e percorsi che non poteva essere stabilita in partenza.

Anche il titolo segue questa natura mutevole. L’“oceano” evocato nel 1971 da Paper/Midwestern Ocean si espande oggi in una dimensione cosmica. Le strisce sospese si muovono e frusciano al passaggio delle persone, mentre la materia leggera della carta rende continuamente percepibile il movimento all’interno dell’ambiente.

La luce di Specific

Alla versione fiorentina si aggiunge l’intervento luminoso di Specific, collettivo nato all’interno di BiM. Una luce color ambra attraversa il bianco della carta alternando accensioni e dissolvenze e segue le trasformazioni prodotte nel tempo dai visitatori. L’intervento, realizzato con Targetti come Technical Lighting Sponsor, non introduce una seconda opera all’interno dell’installazione, ma lavora sulla percezione dello spazio: man mano che nuovi passaggi vengono aperti, cambiano anche il modo in cui la luce attraversa la carta e le profondità visibili dall’interno.

Paper/Cosmic Breeze negli spazi di MOTEL

Per la sua tappa fiorentina Paper/Cosmic Breeze occupa MOTEL, al piano terra dell’edificio B3 di Manifattura Tabacchi. Il nuovo spazio conserva l’impronta industriale dell’ex fabbrica e con l’installazione di Pettena ha inaugurato il proprio programma dedicato a mostre, performance e happening.

Paper/Cosmic Breeze di Gianni Pettena a Manifattura Tabacchi, Firenze

La performance del collettivo fiorentino Kinkaleri

Il rapporto con lo spazio aggiunge così un ulteriore livello alla lettura dell’opera: un’architettura fragile e provvisoria costruita con la carta entra negli ambienti di un grande complesso industriale del Novecento oggi interessato da un più ampio progetto di rigenerazione urbana. Il 16 settembre alle 19, in occasione del finissage, l’installazione entrerà inoltre in dialogo con Flesh/Afternoon Sunset, performance del collettivo fiorentino Kinkaleri concepita in relazione al lavoro di Pettena.

Gli ultimi giorni per visitare l’installazione

Dopo la pausa di agosto, Paper/Cosmic Breeze torna visitabile dal 3 al 16 settembre 2026 a MOTEL, edificio B3 di Manifattura Tabacchi, con ingresso gratuito da via Elsa Morante.

Gli orari di settembre sono dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 21 e il sabato dalle 10 alle 12; lo spazio rimane chiuso lunedì, martedì e domenica.

A cinquantacinque anni dalla prima versione realizzata a Minneapolis, l’opera conserva così il principio che ne aveva determinato la nascita: costruire uno spazio senza stabilirne completamente la forma, lasciando che siano il tempo e soprattutto le persone che lo attraversano a definirne, ogni volta, una parte.

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