Helidon Xhixha torna a San Galgano con “Oltre le mura”

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Un anno fa le monumentali superfici specchianti di Helidon Xhixha entravano nell’Abbazia di San Galgano, confrontandosi con le navate senza tetto, la pietra e la luce di uno dei luoghi più suggestivi della campagna senese. Oggi il progetto entra in una nuova fase: da “Giubileo di Luce”, nato nel 2025 in occasione dell’Anno Santo, a “Oltre le mura”, la nuova configurazione dell’intervento dell’artista italo-albanese, a cura di Carlo Pizzichini, visitabile fino a ottobre 2026 a San Galgano, nel territorio di Chiusdino.

Helidon Xhixha, Oltre le Mura, ph Michele Stanzione

Se allora le sei installazioni in acciaio inox lucidato a specchio trovavano nell’architettura duecentesca della badia cistercense la propria dimensione, tra luce naturale, verticalità gotica e temi legati alla spiritualità, alla memoria e alla rigenerazione, oggi quello stesso percorso prosegue oltre l’edificio. Le opere si spingono nella Valle del Merse e il paesaggio che circonda San Galgano entra a far parte dell’esperienza, trasformando l’intervento originario in un progetto diffuso tra arte contemporanea e natura.

Dall’abbazia alla Valle del Merse

Fuori dalle navate, anche il rapporto tra le sculture e ciò che le circonda si modifica. Le superfici specchianti caratteristiche della ricerca di Xhixha catturano cielo, vegetazione, terra e variazioni atmosferiche, restituendone immagini continuamente diverse. La campagna senese smette così di essere soltanto uno sfondo per entrare visivamente nelle opere: basta cambiare posizione perché il riflesso si modifichi e, con lui, la percezione della scultura.

È in questa relazione tra materia e ambiente che Oltre le mura si avvicina ad alcune esperienze della Land Art, pur seguendo una direzione differente. Le installazioni non intervengono fisicamente sul territorio, ma lo incorporano attraverso il riflesso, lasciando che siano la luce, il cielo e le condizioni esterne a determinarne di volta in volta l’aspetto.

Helidon Xhixha, Oltre le Mura, ph Michele Stanzione

“Getto di Luce”, otto metri di acciaio a San Galgano

In questo nuovo percorso entra anche “Getto di Luce”, opera monumentale realizzata nel 2020 e alta otto metri, collocata alle spalle della chiesa. La sua verticalità richiama idealmente quella dell’architettura gotica, sostituendo alla pietra una superficie d’acciaio che riflette ciò che incontra.

La presenza dell’opera segna anche una distanza rispetto a Luce Divina, la croce alta sette metri che aveva caratterizzato Giubileo di Luce. Se quest’ultima manteneva un forte legame con la dimensione spirituale dell’intervento, Getto di Luce porta quella tensione verticale all’esterno, mettendola direttamente in relazione con il cielo e la campagna.

San Galgano tra arte contemporanea e natura

Il passaggio all’esterno trova a San Galgano un contesto particolare. L’abbazia cistercense del XIII secolo, rimasta senza copertura dalla fine del Settecento, vive già di un confine sottile tra architettura e natura: il cielo entra direttamente nelle navate e ciò che si trova oltre le mura accompagna da sempre la percezione del monumento.

Le sculture di Xhixha estendono ora questa relazione alla campagna circostante. L’acciaio lucidato, apparentemente estraneo ai materiali e ai colori del luogo, finisce per assorbirli attraverso il riflesso. Le opere mutano con le ore del giorno e con il movimento di chi le osserva, restituendo ogni volta frammenti diversi dell’ambiente in cui sono immerse.

Una ricerca sul rapporto tra luce, materia e spazio che accompagna da anni il lavoro di Helidon Xhixha, nato nel 1970 e formatosi tra Milano e Londra. Conosciuto per le grandi installazioni in acciaio inossidabile, nel 2015 ha partecipato alla Biennale di Venezia con Iceberg, opera dedicata al cambiamento climatico, mentre i suoi lavori sono stati presentati in spazi pubblici e istituzionali tra Europa, Medio Oriente e Stati Uniti.

“Oltre le mura”: informazioni e orari

Curata da Carlo Pizzichini, Oltre le mura è visitabile fino a ottobre 2026 all’Abbazia di San Galgano, a Chiusdino, in provincia di Siena.

Il biglietto è unico e comprende l’accesso sia all’Abbazia sia al Museo di San Galgano a Chiusdino; può essere acquistato direttamente presso le biglietterie dei due siti. L’Abbazia è aperta dalle 9 alle 20 nei mesi di luglio e agosto e dalle 9 alle 19 a settembre e ottobre.

A un anno da Giubileo di Luce, il progetto supera così, anche fisicamente, le mura che avevano accolto la sua prima configurazione. Le superfici specchianti di Xhixha portano all’esterno una ricerca iniziata tra le navate di San Galgano e trovano nella Valle del Merse una nuova misura, in cui architettura, natura e arte contemporanea condividono lo stesso spazio.

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