«Si tratta di costruire una nuova immagine, e questo è possibile solo distruggendo le immagini precedenti.» Con queste parole Georg Baselitz raccontava il cuore della propria ricerca, fondata sulla necessità di mettere continuamente in discussione l’immagine e il linguaggio dell’arte. A pochi mesi dalla sua scomparsa, il Museo Novecento di Firenze custodisce oggi una delle testimonianze più significative di questo percorso con BASELITZ. AVANTI!, la grande mostra visitabile fino al 13 settembre 2026.

Curata da Sergio Risaliti in collaborazione con Daniel Blau e realizzata insieme allo studio dell’artista, l’esposizione riunisce oltre 170 opere tra lavori su carta, dipinti e sculture. Per la prima volta in Italia un progetto museale pone al centro la produzione grafica di Baselitz, restituendone il ruolo fondamentale all’interno di una ricerca sviluppata nell’arco di oltre sessant’anni.
Il legame con Firenze e la scoperta della grafica
Quella ospitata al Museo Novecento non è soltanto una grande retrospettiva, ma anche il racconto di un rapporto profondo con Firenze. Fu proprio durante il soggiorno in città, nella seconda metà degli anni Sessanta, che Baselitz entrò in contatto con la tradizione incisoria rinascimentale e manierista, studiando le opere di maestri come Parmigianino e approfondendo le tecniche calcografiche sviluppate nei secoli precedenti.

Da quell’esperienza nacque un interesse destinato ad accompagnarlo per tutta la carriera. Incisione, xilografia e linoleografia diventarono infatti uno spazio privilegiato di sperimentazione, dove verificare, trasformare e reinventare le proprie immagini attraverso un continuo confronto con la materia e con il segno.
Un percorso tra grafica, pittura e scultura
Per l’occasione il Museo Novecento dedica quasi interamente gli spazi delle ex Leopoldine a un unico artista. Il percorso espositivo si sviluppa sui tre livelli del museo e mette in dialogo grafica, pittura e scultura, restituendo la complessità di una ricerca che ha sempre rifiutato ogni distinzione rigida tra i linguaggi.
Tra le opere più significative figurano Pace Piece (2004), presentata nella cappella dell’ex Leopoldine, e la monumentale scultura bronzea 1965 (2024), collocata al centro del chiostro insieme ad altri importanti lavori plastici. Le sale ospitano inoltre le celebri serie dedicate agli Eroi, i Remix, con cui l’artista rilegge alcune delle proprie opere storiche, e una selezione di lavori realizzati nel 2025, esposti per la prima volta in questa occasione.

Il percorso permette inoltre di approfondire alcuni dei temi che hanno reso Baselitz una delle figure più influenti dell’arte contemporanea: il corpo frammentato, il ribaltamento delle figure, il rapporto tra memoria e storia e la continua tensione tra costruzione e distruzione dell’immagine.
Una mostra che oggi assume un nuovo significato
La scomparsa di Georg Baselitz, avvenuta poche settimane dopo l’apertura della mostra, conferisce oggi al progetto un valore ancora più intenso. Durante la preparazione dell’esposizione l’artista seguì da vicino ogni fase del lavoro, mantenendo un dialogo costante con il Museo Novecento fino alla realizzazione del catalogo e scegliendo persino di donare al Comune di Firenze un’opera presente in mostra.
BASELITZ. AVANTI! diventa così non solo una delle più ampie ricognizioni dedicate alla sua produzione grafica, ma anche una delle ultime testimonianze del suo instancabile percorso creativo. Un omaggio a un artista che ha saputo trasformare il gesto della pittura in un continuo esercizio di libertà, mettendo in discussione le immagini per restituire, ogni volta, un nuovo modo di guardare il mondo.
Informazioni
BASELITZ. AVANTI!
Dove: Museo Novecento, Firenze
Quando: fino al 13 settembre 2026
Orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 11.00–20.00; giovedì chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.