Diciotto mesi di lavori, 39 camere e suite completamente ripensate, una Spa by Guerlain e un progetto che guarda al benessere come esperienza integrata di viaggio. Sulle colline di Fiesole, Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence, l’hotel di lusso firmato Belmond, riapre le porte inaugurando una nuova fase della propria storia e riaffermando il ruolo che questa struttura occupa da decenni nel panorama alberghiero internazionale.

Ospitata all’interno di un ex convento rinascimentale affacciato su Firenze e caratterizzata dalla celebre facciata di ispirazione michelangiolesca, Villa San Michele rappresenta uno degli indirizzi più iconici del gruppo Belmond, marchio entrato nell’universo LVMH nel 2019 e oggi simbolo di un’idea di accoglienza che privilegia l’autenticità e il legame con il territorio. Un’identità che qui assume una forma particolarmente compiuta.
Villa San Michele: un restauro che guarda all’identità del luogo
L’intervento di restauro ha interessato l’intera proprietà con l’obiettivo di preservarne l’identità architettonica e culturale, aprendo un nuovo capitolo nella storia di Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence. Il progetto di Luigi Fragola Architects ha reinterpretato gli spazi attraverso materiali, lavorazioni e saperi artigianali toscani: dai pavimenti in cotto dell’Impruneta ai marmi cipollini di Carrara, fino agli arredi realizzati su misura e alle opere commissionate ad artisti contemporanei.

Anche il recupero degli elementi storici risponde a questa logica. Camini in pietra e superfici affrescate sono stati riportati alla luce per restituire agli interni la loro luminosità originaria, mentre il disegno degli interni introduce un linguaggio sobrio che lascia emergere il carattere della Villa senza cedere a effetti decorativi.
Le camere e le suite distribuite tra l’antico convento e i giardini riflettono questa ricerca di equilibrio, costruendo un dialogo continuo tra patrimonio storico, cultura materiale e una raffinata lettura del presente. Tra gli ambienti più rappresentativi figura la suite Grand Tour, ricavata nelle stanze che in passato ospitarono anche Napoleone Bonaparte e oggi pensata come omaggio alla tradizione del viaggio culturale europeo.

Tra benessere e nuove forme di ospitalità
Più che un semplice restyling, la riapertura segna una ridefinizione del soggiorno stesso. Al centro del progetto, un approccio che privilegia la personalizzazione e la qualità del tempo, aspetti oggi sempre più rilevanti nel mondo dell’hôtellerie di livello.
La nuova Spa by Guerlain, autentico santuario di pace, trova spazio all’interno dell’antico complesso e propone percorsi volti alla rigenerazione e alla ricerca di un equilibrio psicofisico, affiancando ai trattamenti tradizionali una visione più ampia legata alla prevenzione e alla longevità.


Questa stessa filosofia permea Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence. I giardini terrazzati, estesi per oltre 10.000 metri quadrati e ripensati da Luca Ghezzi Garden Design, insieme ai sentieri che si addentrano nel Parco di Monte Ceceri, luogo tradizionalmente associato agli esperimenti di volo di Leonardo da Vinci, rendono protagonista il paesaggio, offrendo spazi dedicati alla contemplazione, al movimento e al contatto con la natura.

A rafforzare questa vocazione contribuisce anche la collaborazione con La DoubleJ, che integra un programma di attività dedicate a yoga, meditazione e pratiche di riconnessione immerse nel paesaggio. Un’iniziativa che riflette una delle tendenze più significative dell’ospitalità di lusso, sempre più orientata verso formule capaci di integrare natura, cultura e una dimensione più consapevole di vivere la destinazione.
Una destinazione tra alta cucina e territorio
Accanto agli spazi della Villa debutta Antesi, il nuovo ristorante guidato dall’Executive Chef Alessandro Cozzolino, costruito attorno a una cucina stagionale che mette al centro il territorio e il momento esatto in cui ogni ingrediente raggiunge la propria espressione migliore.
L’impostazione del ristorante si inserisce coerentemente all’interno della visione complessiva della struttura, privilegiando ingredienti locali, stagionalità e una proposta che interpreta la gastronomia come parte integrante dell’esperienza. Accanto ad Antesi, completano l’offerta il Ristorante San Michele e il San Michele Grill, contribuendo a costruire un percorso che dialoga costantemente con il paesaggio e con la cultura gastronomica toscana.


Il modello Belmond e la filosofia dello slow luxury
A rendere significativa questa riapertura è anche il ruolo che Villa San Michele occupa all’interno della collezione Belmond. Parte del gruppo LVMH dal 2019 è considerato uno dei principali interpreti internazionali dello slow luxury. Con 43 proprietà distribuite in 24 Paesi, tra hotel storici, treni iconici, crociere fluviali e destinazioni leggendarie, il marchio continua a investire nella valorizzazione di luoghi dal forte valore culturale e paesaggistico, costruendo attorno ad essi esperienze profondamente legate al territorio.

La riapertura di Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence, arriva in un momento particolarmente significativo per Firenze, dove il mondo dell’accoglienza di alta gamma sta vivendo una fase di profonda evoluzione. In questo scenario, la storica proprietà Belmond interpreta una delle trasformazioni più interessanti del settore: il passaggio da un’idea fondata sull’esclusività a una che attribuisce maggiore valore al tempo, alla qualità della permanenza e alla connessione con il luogo.