A Lucca una grande mostra dedicata a Giovanni Boldini e alla Belle Époque

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Tra sete in movimento, silhouette sinuose e ritratti femminili che sembrano attraversare la tela con la stessa velocità con cui hanno attraversato la Belle Époque. Sono le ultime settimane per visitare Giovanni Boldini. La seduzione della pittura, la grande mostra ospitata alla Cavallerizza di Lucca fino al 2 giugno 2026 e dedicata a uno dei più celebri interpreti dell’eleganza tra Ottocento e Novecento.

Giovanni Boldini, Mademoiselle De Nemidoff

Curata da Tiziano Panconi e prodotta da Contemplazioni, l’esposizione riunisce oltre 120 opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, tra cui le Gallerie degli Uffizi e il Museo Giovanni Boldini di Ferrara. Un percorso costruito per seguire l’evoluzione del pittore ferrarese attraverso oltre sessant’anni di attività, dagli esordi fiorentini fino ai grandi ritratti che lo hanno reso il protagonista indiscusso della stagione più sofisticata dell’Europa di fine secolo.

Sei sezioni tra Firenze, Parigi e le grandi protagoniste della Belle Époque

La mostra si sviluppa in sei sezioni che accompagnano attraverso le diverse fasi della ricerca di Giovanni Boldini. Si parte dagli anni trascorsi a Firenze e dal dialogo con i Macchiaioli, per arrivare ai primi anni parigini e alle scene di vita elegante che anticipano i celebri ritratti mondani.

Il cuore dell’esposizione resta però la figura femminile. Le donne di Boldini, sofisticate, autonome, colte e magnetiche, non sono semplici soggetti da ritrarre, ma incarnano un’idea nuova di femminilità, in un momento storico attraversato da profonde trasformazioni sociali e culturali.

Giovanni Boldini, Lucca

Accanto ai dipinti più noti trovano spazio anche opere di artisti contemporanei come Giuseppe De Nittis, Vittorio Matteo Corcos, Telemaco Signorini e Odoardo Borrani, che contribuiscono a ricostruire il contesto artistico tra Ottocento e Novecento.

Tra opere mai esposte, la Parigi degli Impressionisti e preziosi lavori su carta

Tra i momenti più interessanti del percorso compaiono alcune opere raramente visibili al pubblico, come il Ritratto di Vittorio Emanuele II, mai esposto prima, accanto ai dipinti realizzati durante gli anni fiorentini e al dialogo con i Macchiaioli.

Una sezione conduce invece nella Parigi di Boldini, tra caffè, salotti e atmosfere della Belle Époque. Tra questi compare anche il celebre Café de la Nouvelle Athènes, storico ritrovo degli Impressionisti, evocato attraverso opere che restituiscono il clima culturale e mondano della città come in In conversazione, dipinto raramente esposto che ritrae Berthe e Gabrielle de Rasty in un momento di inattesa complicità, con un taglio quasi narrativo.

Giovanni Boldini, In conversazione, 1878 circa olio su tela, 28 x 41cm

Il percorso si chiude con una raffinata selezione di opere su carta: schizzi, studi e fogli che permettono di osservare da vicino il tratto rapido e istintivo di Boldini, fatto di linee veloci e segni nervosi capaci di catturare l’espressione e il movimento prima ancora della forma definitiva.

Apertura serale straordinaria per l’ultimo weekend

Per accompagnare gli ultimi giorni della mostra, sabato 30 e domenica 31 maggio l’esposizione resterà eccezionalmente aperta fino a mezzanotte, con ultimo ingresso alle 23.

A partire dalle ore 19 sarà inoltre disponibile un biglietto speciale a 14 euro (anziché 16), audioguida inclusa. Non è necessaria la prenotazione: i biglietti potranno essere acquistati direttamente all’ingresso.

L’1 e il 2 giugno, ultimi giorni di apertura, la mostra seguirà invece il consueto orario continuato dalle 10 alle 20.

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