Affacciarsi nel Cortile di Palazzo Strozzi e trovarlo trasformato in uno specchio d’acqua abitato da grandi colonne pensate per accogliere forme di vita marina. Non è una visione distopica né una scenografia cinematografica, ma il punto di partenza di There Are Other Fish In The Sea, la nuova installazione site-specific del collettivo danese SUPERFLEX, visitabile dal 14 aprile al 2 agosto 2026.

Promossa da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati, e curata da Arturo Galansino, l’opera si inserisce nel programma Palazzo Strozzi Future Art, dedicato a progetti capaci di mettere in relazione arte contemporanea, architettura e riflessioni sul presente.
Un Cortile rinascimentale trasformato in un habitat per il futuro
L’installazione prende forma attraverso otto grandi colonne in travertino rosa composte da blocchi modulari e collocate all’interno di una grande vasca d’acqua che riflette il Cortile, il cielo e i visitatori. La loro superficie sfaccettata non è soltanto un elemento estetico: ogni modulo è stato pensato come potenziale habitat per la vita marina.
L’idea nasce da una domanda radicale: cosa accadrebbe se le architetture costruite dall’uomo diventassero, un giorno, spazi abitati da altre specie?
SUPERFLEX immagina così nuove forme di “architettura interspecie”, sviluppate a partire dall’Interspecies Architectural Manifesto, insieme di principi che propone di progettare tenendo conto delle esigenze di ecosistemi diversi da quello umano.

Sessant’anni dopo l’alluvione di Firenze
L’opera assume un significato ancora più forte nel sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966. A partire da quella memoria collettiva, l’installazione suggerisce una riflessione sulle trasformazioni climatiche e sull’innalzamento dei mari, immaginando scenari futuri in cui i confini tra specie, habitat e modi di abitare potrebbero ridefinirsi completamente.

Più che rappresentare un futuro catastrofico, There Are Other Fish In The Sea prova a ribaltare la prospettiva: spostare lo sguardo dall’essere umano come centro assoluto per immaginare nuove forme di convivenza e interdipendenza.
Quando il Rinascimento dialoga con il futuro
Negli ultimi anni il Cortile di Palazzo Strozzi è diventato uno spazio sempre più aperto a interventi che dialogano con la sua architettura storica. Con SUPERFLEX, il Rinascimento non viene semplicemente reinterpretato: diventa il punto di partenza per interrogarsi su come potremmo costruire e abitare il mondo nei decenni a venire.
L’installazione sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che verrà presentato il 19 giugno durante un incontro speciale a Palazzo Strozzi.