Affacciato sulle pendici di Piazzale Michelangelo, con lo sguardo che abbraccia il profilo di Firenze e i ponti sull’Arno, il Giardino dell’Iris torna a mostrarsi nella sua stagione più attesa. Dal 25 aprile al 20 maggio 2026, questo spazio botanico unico nel suo genere riapre al pubblico, offrendo un itinerario tra varietà di iris provenienti da tutto il mondo.

La storia del giardino affonda le sue radici negli anni Cinquanta, quando nacque con l’obiettivo di ospitare un concorso internazionale dedicato a questo fiore. L’iniziativa, promossa da Flaminia Specht e Nita Stross Radicati, trovò proprio a Firenze la sua sede ideale, anche per il legame simbolico che la città intrattiene da secoli con l’iris, raffigurato nel gonfalone civico.
Inaugurato nel 1957 su progetto dell’architetto Giuseppe Zetti, il giardino si è progressivamente affermato come un luogo di riferimento per studiosi, ibridatori e appassionati, oltre che come una preziosa riserva botanica. Oggi è gestito dalla Società Italiana dell’Iris ed è riconosciuto come bene di interesse culturale, inserito in uno dei contesti paesaggistici più suggestivi della città.


La riapertura e il Concorso Internazionale
È soprattutto nel mese di maggio che il giardino rivela la sua identità più spettacolare: una sequenza di fioriture che si sviluppa tra terrazzamenti, sentieri e olivi, costruendo una composizione naturale fatta di colori, profumi e variazioni continue. Un’esperienza che si presta a una visita lenta, lontana dai percorsi più battuti, pur restando a pochi passi da uno dei punti panoramici più iconici di Firenze.
Ad accompagnare la riapertura torna anche il tradizionale Concorso Internazionale dell’Iris, giunto quest’anno alla 68ª edizione. A partire dal 4 maggio, una giuria internazionale sarà chiamata a valutare le varietà coltivate nel giardino – provenienti da ibridatori di tutto il mondo e curate per anni dai volontari – con premiazione prevista il 9 maggio a Palazzo Vecchio.
Il giardino sarà aperto tutti i giorni, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30), con ingresso gratuito.