ABISSI: il mondo sommerso di Arianna Fioratti Loreto in mostra a Firenze

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Tra pattern minuziosi e profondità nere costruite segno dopo segno, il mondo animale si trasforma in visione. Dal 10 aprile al 30 maggio 2026, Crumb Gallery presenta ABISSI, la personale di Arianna Fioratti Loreto, un progetto che prende forma attraverso una serie di opere a china su carta dedicate a creature marine tra osservazione e immaginazione.

Pesci, organismi acquatici e forme riconoscibili vengono progressivamente allontanati dalla loro dimensione naturalistica per entrare in un territorio ambiguo, dove il segno diventa strumento di trasformazione. Il disegno, rigoroso e stratificato, agisce come un processo di immersione: superfici nere costruite interamente a mano fanno emergere le figure in bianco, restituendo immagini che sembrano affiorare da una profondità indefinita.

Arianna Fioratti Loreto nautilus 76,5 x 89 cm

Alla base della ricerca di Fioratti Loreto si intrecciano riferimenti eterogenei, dagli studi di storia medievale all’interesse per la biologia marina, fino ai bestiari antichi. Ne deriva un sistema visivo coerente, in cui ogni elemento appare parte di una possibile, ma inesistente, classificazione del vivente.

Il tempo diventa parte integrante del lavoro: alcune opere richiedono mesi di esecuzione, in un accumulo paziente di segni che costruisce densità e ritmo. È proprio questa lentezza a determinare la qualità immersiva delle immagini, che oscillano tra precisione scientifica e deriva fantastica.

Con ABISSI, l’artista presenta un nucleo di lavori che invita a osservare il mondo naturale da una prospettiva instabile e stratificata, dove ciò che è familiare si trasforma progressivamente in qualcosa di altro.

Arianna Fioratti Loreto Totano su fondo nero 75×110 cm

L’artista Arianna Fioratti Loreto

Nata a New York, Arianna Fioratti Loreto si forma tra Harvard e Princeton, dove studia rispettivamente Storia Medievale e Storia dell’Arte. Dopo un primo percorso tra design tessile e progettazione di oggetti, sviluppa una ricerca centrata sul disegno a inchiostro su carta, che approfondisce attraverso un immaginario di matrice zoologica.

Ha esposto in contesti internazionali tra Europa e Stati Uniti – da New York a Berlino, fino a Londra e Maastricht – e in Italia, con mostre a Firenze (La Specola), Capalbio e Sansepolcro, dove ha presentato Zoomorphica, un progetto in dialogo con l’opera di Piero della Francesca.

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