Tra boschi e radure dell’Appennino Pistoiese, dove il paesaggio si dispiega in sequenze uniche e sempre diverse, l’arte contemporanea rinnova il suo dialogo con la natura. Dal 25 aprile riapre al pubblico OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto immerso nella riserva di Oasi Dynamo che dal 2023 intreccia arte e architettura in un percorso tra installazioni diffuse e uno spazio espositivo dedicato a mostre temporanee.

Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA è cresciuta di anno in anno, offrendo un’esperienza unica che supera l’idea di parco di sculture o museo all’aperto: ogni intervento nasce infatti da un confronto diretto con il luogo, ridefinendone la percezione come un interlocutore attivo.
In questo contesto in continua trasformazione, si inserisce oggi una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che porta a Oasi Dynamo l’opera Ceramorphia e la mostra personale I’m a Gardener, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
Arne Quinze a OCA
L’installazione Ceramorphia, già presentata alla Biennale di Venezia nel 2024, si inserisce lungo il percorso nella natura come una presenza organica e mutevole. Le forme ceramiche evocano riformulazione del mondo naturale: steli, germinazioni e crescite spontanee sono attraversati da un’intenzionalità che ne altera la logica originaria. L’opera mette in scena questa trasformazione invitando a riflettere sulla condizione contemporanea: mai come oggi l’essere umano incide sui sistemi naturali e allo stesso tempo ne appare così distante.

Accanto all’intervento nella riserva, Quinze presenta anche I’m a Gardener, allestita nello spazio espositivo di OCA. Qui la pittura su tela restituisce tensioni e stratificazioni cromatiche che rimandano a una natura in continua trasformazione, tra crescita, collisione e metamorfosi. Un’indagine che trova origine nel giardino di fiori selvatici che l’artista coltiva da oltre trent’anni in Belgio, osservato come un sistema autonomo e vitale.
Il percorso nella riserva
Con l’ingresso di Arne Quinze, il percorso tra arte e natura di OCA si arricchisce ulteriormente, confermando il carattere dinamico del progetto. Il cammino tra boschi e crinali continua a offrire incontri inattesi con opere di artisti e architetti internazionali: dal Dynamo Pavilion di Kengo Kuma, che si insinua tra gli alberi con leggerezza, a Nella terra il cielo di Mariangela Gualtieri e Michele De Lucchi, fino ai monoliti circolari di Matteo Thun, pensati come spazi di contemplazione.

A questi si affiancano le installazioni di Quayola, Alejandro Aravena, David Svensson e Pascale Marthine Tayou, ormai parte integrante di un itinerario in continua evoluzione. Nel corso dell’estate, il progetto si espanderà ulteriormente con nuovi interventi, tra cui quello del collettivo fuse* e una nuova opera di Stefano Boeri, pensata come gesto essenziale di relazione con il paesaggio. OCA continua così a svilupparsi come un organismo vivo, in cui ogni nuova presenza modifica l’esperienza del percorso, rafforzando quella dimensione immersiva che ne definisce l’identità.
La nuova stagione di OCA
OCA, che fa parte delnetwork Grandi Giardini Italiani, sarà visitabile dal 25 aprile al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, ore 10.00–18.00. Per il solo mese d’agosto la visita si potrà fare anche il mercoledì, con i medesimi orari. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20,00€(gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si può effettuare solo su prenotazione, agli orari consultabili sul sito web www.oasycontemporaryart.com.

Al Centro Visitatori della riserva, sarà in funzione il ristorante bistrot Casa Luigi che, su prenotazione, propone un menu di piatti legati al territorio. I visitatori potranno usufruirne oppure godere del prato e degli spazi all’aperto.