Villa Bardini si tinge di lilla: torna la fioritura del glicine

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È tornato a tingersi delle mille sfumature di lilla il pergolato del giardino di Villa Bardini. Il celebre passaggio, lungo 70 metri, ospita anche quest’anno la fioritura del suo glicine, ormai segno distintivo della primavera a Firenze. Ogni anno in questa stagione, l’iconico tunnel si anima di tonalità che vanno dal violetto intenso all’azzurro malva, fino ai riflessi rosati, creando un percorso immersivo tra le varietà più affascinanti.

Tra queste, la Wisteria floribunda “Black Dragon”, con il suo caratteristico fiore doppio viola scuro, la “Royal Purple”, la “Showa Beni” dai toni più delicati e la Wisteria sinensis “Prolific”. Un insieme botanico che rende il sito non solo scenografico, ma anche unico per ricchezza e varietà.

Una fioritura breve, da non perdere

La fioritura dura circa dieci giorni. Un tempo limitato che contribuisce a renderla ancora più preziosa, trasformando ogni visita in un’esperienza irripetibile. Negli ultimi anni, il glicine di Villa Bardini è diventato un vero simbolo della città, capace di attirare visitatori da tutto il mondo e di moltiplicarsi sui social attraverso immagini che ne raccontano la bellezza effimera.

Il glicine, simbolo di amicizia

Conosciuto e apprezzato in Cina e Giappone da oltre duemila anni, il glicine è una pianta carica di significati e suggestioni. Nella tradizione orientale era considerato un dono prezioso: si racconta che gli imperatori ne portassero piccoli esemplari durante i loro viaggi, offrendoli come segno di amicizia e benevolenza.

Anche in Italia il glicine è legato a una dimensione narrativa: una leggenda racconta di una giovane pastorella che, dalle sue lacrime, diede origine a questa pianta dalla fioritura generosa e profumata. Nel linguaggio dei fiori, il glicine è così diventato simbolo di amicizia, bellezza e longevità, qualità che ancora oggi contribuiscono al suo fascino.

Oltre il glicine, sette secoli di storia

Ma il giardino non si esaurisce nel suo pergolato. Villa Bardini racconta oltre sette secoli di storia attraverso tre anime distinte: il giardino all’italiana con la scenografica scalinata barocca, il bosco all’inglese con elementi esotici e il parco agricolo, dove si trova il pergolato stesso.

Dalla terrazza panoramica, infine, si apre una delle viste più suggestive su Firenze, tra tetti, cupole e campanili.

Per orari, biglietti e aggiornamenti: villabardini.it

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