House of Nine: a Firenze un modello di ospitalità che unisce hotel, Members Club e musica dal vivo

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Eclettico, internazionale, da vivere a ogni ora del giorno. Dagli spazi che prendono ispirazione da «una casa di bambole» al design degli ambienti dall’anima unica e sfaccettata, House of Nine – brand che definisce l’identità di Firenze Number Nine, il boutique hotel a cinque stelle in via dei Conti a Firenze – si spinge oltre l’ospitalità classica, identificandosi in un progetto in divenire dove il reale si intreccia al visionario, in una commistione di stili che accosta riferimenti locali e influenze cosmopolite.

Un attimo si è in un salone che esalta le palette dei grandi maestri fiorentini, quello dopo seduti al bancone del The Orientalist o ai tavoli di Daisy’s Restaurant, per poi ritrovarsi immersi in atmosfere più calde, attraversate dal ritmo e dalle sonorità cubane, brasiliane e del jazz d’oltreoceano.

Daisy’s Firenze

House of Nine riflette l’estro di Ginevra Moretti, ideatrice insieme al marito Maximilian Fane di un modo diverso di abitare l’hôtellerie. Non una semplice rilettura quindi, ma una riscrittura delle regole con una grammatica contemporanea, in cui ogni dimensione mantiene la propria autonomia pur contribuendo a un disegno d’insieme.

È proprio da questa convivenza di registri, riconoscibili e mai uniformati, che emerge una volontà più ampia: quella di aprirsi alla città attraverso una nuova proposta, un Members Club riservato ai soci.

Firenze Number Nine

Con le sue 40 camere a pochi passi dal Duomo e dalle Cappelle Medicee, Firenze Number Nine si colloca nel centro storico di Firenze come una realtà che amplia il perimetro dell’ospitalità tradizionale, rivolgendosi non solo al viaggiatore, ma anche a chi la città la frequenta quotidianamente.

Le camere e le suite, tutte differenti tra loro, riflettono un’impostazione progettuale coerente con il resto della struttura: ogni stanza è concepita come una piccola scenografia teatrale, in cui oggetti ricercati, arredi, materiali e colori concorrono a definire un ambiente capace di restituire chiaramente l’identità del luogo e del progetto. L’attenzione ai dettagli, dalle ceramiche lavorate a mano ai tessuti selezionati, fino alle finiture in marmo dei bagni, rafforza questa lettura.

Accanto a queste componenti si sviluppa quella legata al benessere e al fitness: un soggiorno qui può muoversi tra attività in palestra, corsi di Pilates Reformer e percorsi personalizzati, fino ai trattamenti del beauty center Nine Vita e agli spazi della Spa dotati di un esclusivo Home Theater.

Il Members Club di House of Nine

È nel cuore di House of Nine che prende forma il primo Members Club di Firenze. Le sale scenografiche ispirate ai club internazionali degli anni Venti combinano tessuti in velluto dai richiami moreschi, tavoli di varie altezze e una sala da biliardo, costruendo ambienti pensati per una frequentazione trasversale, tra professionisti, creativi e habitué.

Members Bar

Il Members Club si apre come un ambiente pensato per essere vissuto lungo tutto l’arco della giornata: dalla dimensione più operativa legata al lavoro e agli incontri, fino a quella dedicata al benessere e al tempo libero, con accesso a servizi che includono coworking, Spa e una programmazione serale costruita attorno a Daisy’s Restaurant.

A scandire questa apertura è un sistema di membership articolato su tre livelli, che accompagna modalità diverse di fruizione: da formule più orientate all’ambito professionale, a percorsi dedicati al fitness, fino a opzioni più complete che integrano l’intero ecosistema di servizi – dalla ristorazione alle attività del club, fino all’accesso agli spazi dell’hotel.

La magia di Daisy’s Restaurant

Se House of Nine è una «casa delle bambole», Daisy’s Restaurant ne rappresenta una delle declinazioni più dinamiche, in cui la scena musicale assume un ruolo centrale.

Daisy’s Firenze

Qui Maximilian Fane, co-fondatore del progetto House of Nine, traduce la propria formazione artistica in una programmazione costruita con sensibilità, che attraversa generi e geografie – dal jazz allo swing, fino alle sonorità di Centro e Sud America – con un calendario di performance live che prende avvio dal giovedì e si rinnova con continuità.

Tra luci soffuse e musica dal vivo, la proposta gastronomica si inserisce in questo impianto con un linguaggio altrettanto misurato: una carta variegata e sofisticata, attenta alla qualità della materia prima, in cui si incontrano piatti di impronta contemporanea, richiami alla tradizione e contaminazioni anglo-francesi, accanto a una selezione curata di crudi di mare.

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