Mangrovie, ninfee, begonie ma anche palme, agrumi e piante del caffè: sono solo alcune delle oltre 3.000 specie che popolano l’Orto botanico di Firenze, tra rarità antichissime come le Cicadee e alberi ultracentenari come il Tasso, messo a dimora dall’illustre botanico del Settecento Pier Antonio Micheli.
A pochi passi da piazza San Marco e noto anche come il Giardino dei Semplici, per la sua originaria vocazione alla coltivazione di piante medicinali, l’Orto botanico si apre come un’ariosa finestra sul verde, dove la città lascia progressivamente il posto a un paesaggio fatto di stratificazioni e varietà della natura.

Fondato nel 1545 per volontà di Cosimo I de’ Medici, è il terzo orto botanico al mondo per fondazione e uno dei pochi ad aver conservato la sua collocazione originaria. Esteso su una superficie di poco più di due ettari, continua a essere uno spazio in cui ricerca, conservazione e didattica si intrecciano a una dimensione più quotidiana, fatta di visite e attività culturali.
Un giardino per tutte le stagioni
Questo museo vivente a cielo aperto, aperto tutto l’anno dal 2023, offre in ogni stagione nuovi elementi di interesse per tutti i visitatori, dal neofita all’esperto.
L’anno botanico inizia già a febbraio, con le prime fioriture delle bulbose, per poi aprirsi alla primavera, quando azalee, rose e orchidee spontanee trasformano il giardino in un susseguirsi di colori e forme. L’estate è la stagione delle ortensie e delle piante acquatiche tropicali: ninfee, loto blu del Nilo e Victoria cruziana si espandono nelle vasche all’aperto con foglie che possono superare il metro di diametro.
In autunno, il foliage degli oltre 150 esemplari arborei – tra latifoglie e sempreverdi – restituisce una delle immagini più sorprendenti e meno attese dell’Orto, confermando come il fascino di questo storico eden non sia legato unicamente al suo tripudio primaverile.


Le serre, tra architettura e trasformazione
Tra gli elementi caratterizzanti spicca il complesso delle grandi serre ottocentesche, che si estende lungo via Micheli per oltre 1.700 metri quadrati, affiancato dalle serre minori del Novecento. Gli ambienti si separano per temperatura: dalla serra calda, che ospita una varietà incredibile di piante tropicali, alla serra fredda, restaurata nel 2021, che accoglie piante più rustiche.


Durante i mesi invernali, oltre 2.300 esemplari coltivati in vaso trovano il proprio equilibrio all’interno di queste strutture, che funzionano come grandi limonaie. Con l’arrivo della bella stagione, le serre si svuotano progressivamente: le piante tornano a occupare i viali e l’Orto cambia ancora una volta forma.
L’Orto botanico “Giardino dei Semplici” di Firenze
Parte del Museo di Storia Naturale e del Sistema Museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Firenze, l’Orto botanico si arricchisce di nuove progettualità, con iniziative ed eventi pensati per rendere questo spazio sempre più accessibile, fruibile e capace di accogliere pubblici diversi.
Dal 1° aprile l’Orto botanico sarà aperto dalle 10 alle 18 (chiuso il lunedì), ampliando la possibilità di visita durante la giornata. Per rimanere aggiornati sulle attività in programma, il riferimento è il sito ufficiale: https://www.sma.unifi.it/.