Ruffino presenta Garzaia, il suo nuovo Bolgheri Superiore DOC

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Con Garzaia Bolgheri Superiore DOC 2023, Ruffino entra ufficialmente tra i produttori della denominazione bolgherese con il suo primo Bolgheri Superiore prodotto integralmente da vigneti di proprietà. Il nuovo vino è stato presentato attraverso un tour internazionale che ha toccato alcune delle principali città europee e italiane e che proseguirà nei prossimi mesi in Asia, Canada e Stati Uniti.

Fondata nel 1877 a Pontassieve, Ruffino compie così un passo significativo nel rafforzamento della propria presenza nelle principali denominazioni della Toscana. Dopo Chianti Classico e Montalcino, l’azienda completa infatti il proprio percorso con Bolgheri, una delle aree vitivinicole più prestigiose al mondo.

Garzaia Bolgheri Superiore 2023

Il progetto prende forma nel 2023, quando Ruffino acquisisce terreni e vigneti nella denominazione di Bolgheri con l’obiettivo di sviluppare un nuovo vino capace di interpretare il territorio con un’identità chiara. «Avere una tenuta nella zona bolgherese ci è sembrato un passo naturale per completare il percorso di Ruffino nelle grandi denominazioni toscane», ha spiegato Sandro Sartor, presidente delle relazioni esterne dell’azienda. «Abbiamo costruito questo progetto scegliendo i vigneti giusti nei luoghi giusti, con l’ambizione di arrivare a un Bolgheri Superiore che potesse collocarsi ai vertici del nostro portafoglio».

Oggi Ruffino possiede 15 ettari di vigneti distribuiti tra le zone di Le Sondraie e Le Bozze, lungo la via Bolgherese. Garzaia nasce in particolare dai vigneti situati a Le Sondraie, nella parte nord della denominazione, caratterizzata da suoli profondi e ben strutturati di composizione sabbioso-argillosa.

Il vino

Garzaia Bolgheri Superiore DOC 2023 è un blend composto da 70% Cabernet Franc e 30% Merlot, varietà che hanno contribuito a definire lo stile dei grandi vini di Bolgheri.

«Il Cabernet Franc è stato fondamentale per mantenere freschezza e tensione aromatica in un’annata calda e concentrata come la 2023», spiega l’enologa Olga Fusari, responsabile dei fine wines Ruffino prodotti a Bolgheri, alla Tenuta Poggio Casciano sulle colline vicino Firenze e alla Tenuta La Solatia a Monteriggioni. «Il nostro obiettivo è lavorare sull’equilibrio e sull’eleganza, lasciando emergere il carattere delle uve e del territorio».

La vendemmia 2023 a Bolgheri è stata caratterizzata da condizioni climatiche stabili e soleggiate per gran parte della stagione. Una pioggia significativa a fine agosto ha contribuito a reintegrare le riserve idriche, favorendo una maturazione lenta e completa delle uve. Il vino affina 18 mesi in barrique di rovere francese, di cui il 70% nuove e il 30% di secondo passaggio. Il legno è utilizzato con l’obiettivo di sostenere la struttura senza coprire il profilo aromatico del vino.

Il progetto Ruffino a Bolgheri

Garzaia rappresenta il primo risultato concreto dell’ingresso di Ruffino nella denominazione bolgherese. Il progetto vitivinicolo è stato sviluppato negli ultimi anni con l’acquisizione progressiva dei vigneti e con l’ingresso in azienda, nel 2023, dell’enologa Olga Fusari, professionista con una lunga esperienza nei blend di ispirazione bordolese maturata in Ornellaia.

Olga Fusari Ruffino Winemaker

La scelta di puntare direttamente su un Bolgheri Superiore riflette la volontà dell’azienda di posizionare il vino tra i fine wines del proprio portafoglio. Garzaia si affianca così alle etichette di punta Ruffino, tra cui Riserva Ducale Oro Chianti Classico Gran Selezione DOCG, Greppone Mazzi Brunello di Montalcino DOCG e gli IGT Modus Primo e Alauda.

Il significato del nome Garzaia

Il nome Garzaia richiama l’habitat naturale in cui diverse specie di aironi nidificano insieme, costruendo i propri nidi sugli stessi alberi o arbusti. Un ambiente in cui acqua, terra e biodiversità convivono in equilibrio.

Un riferimento diretto al paesaggio di Bolgheri, dove la vicinanza del mare e la presenza della macchia mediterranea contribuiscono a definire l’identità del territorio. Garzaia Bolgheri Superiore DOC 2023 è disponibile sul mercato internazionale dal 1° marzo 2026, con un roadshow di presentazione nei principali mercati del vino, a partire da Wine Paris.

L’esperienza dell’enologa Olga Fusari

A firmare Garzaia è proprio Olga Fusari, senior winemaker Ruffino, enologa con oltre vent’anni di esperienza. Laureata in Viticoltura ed Enologia all’Università di Firenze, Fusari ha lavorato per quasi due decenni in Ornellaia, dove ha sviluppato una profonda esperienza nei blend di ispirazione bordolese. Nel corso della sua carriera ha maturato esperienze internazionali in Argentina e Nuova Zelanda e ha conseguito un master presso Bordeaux Sciences Agro.

Entrata in Ruffino nel 2023, oggi guida la produzione di alcuni dei vini più rappresentativi dell’azienda come Modus, Modus Primo, Alauda, La Solatia Pinot Grigio.

«Bolgheri è il luogo in cui ho iniziato a fare vino», racconta Olga. «Dare vita a un nuovo progetto è un’emozione rara nella vita professionale di un’enologa».

Ruffino, quasi 150 anni di storia

Casa Ruffino Tenuta Poggio Casciano

Fondata nel 1877 a Pontassieve dai cugini Ilario e Leopoldo Ruffino, la cantina nasce con l’ambizione di portare il vino toscano sulle tavole di tutto il mondo. Oggi Ruffino è presente in oltre 80 paesi e possiede tenute nelle principali denominazioni della regione, dal Chianti Classico a Montalcino, fino alla costa bolgherese. L’ingresso nella denominazione di Bolgheri rappresenta un nuovo capitolo nel percorso dell’azienda, che continua a investire nei territori più vocati della Toscana con l’obiettivo di interpretarne identità e potenziale attraverso vini di carattere.

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