Dopo Analisi dell’errore di Esther Stocker, che la scorsa stagione ha trasformato gli spazi della Tenuta Dello Scompiglio in un campo percettivo fatto di geometrie e disallineamenti visivi, il percorso espositivo prosegue con Years, la nuova mostra del collettivo ucraino Open Group a cura di Angel Moya Garcia.
A seguito della partecipazione alla 60ª Biennale di Venezia, con l’impressionante videoinstallazione Repeat after me II nel padiglione polacco, che aveva come protagonisti i rifugiati di guerra ucraini, i membri del collettivo Yuriy Biley, Pavlo Kovach e Anton Varga tornano in Italia con un progetto site-specific concepito appositamente per lo SPE – Spazio Performatico Espositivo – Dello Scompiglio. Le opere video che attraversano l’esposizione si muovono lungo il confine tra storia personale e dimensione collettiva, offrendo una riflessione silenziosa sul conflitto e sulla fragilità dei legami umani segnati dalla guerra.
La mostra sarà visitabile fino al 1° marzo 2026 il giovedì e il venerdì, dalle 14 alle 18, o su appuntamento.
Years: il progetto espositivo
Years nasce all’interno del contesto storico e umano segnato dal conflitto che da anni attraversa l’Ucraina, un orizzonte che informa il progetto senza mai tradursi in un racconto esplicito o didascalico della guerra tuttora in corso. Il titolo – Years – rimanda inevitabilmente a una dimensione temporale che prende forma attraverso una serie di proiezioni dal forte impatto visivo: date incise su lapidi reali scorrono nello spazio espositivo, trasformandosi in un flusso luminoso lento e continuo. Il passare degli anni diventa così materia visiva, una presenza che attraversa l’ambiente e restituisce una riflessione sulla memoria, sulla perdita e sulla sua persistente traccia nel tempo.

Il lavoro di Open Group nasce da una ricerca che prende avvio nel 2014 e si sviluppa come una rete di connessioni fatta di persone, un albero di relazioni che cresce attraverso il susseguirsi delle storie raccontate. In questo intreccio, il ricordo non assume una forma monumentale, ma resta mobile, vulnerabile, profondamente legato all’esperienza personale e collettiva.
Le opere del collettivo sono state esposte in numerose istituzioni, tra cui: High Line (New York, USA); Bozar (Bruxelles, Belgio); Zachęta – Galleria Nazionale d’Arte (Varsavia, Polonia); Salzgasse Albertinum (Dresda, Germania); 8ª Triennale di Yokohama (Giappone); Museo Ludwig (Budapest, Ungheria); Badischer
Kunstverein (Karlsruhe, Germania); Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina (Kiev); Museum De Fundatie (Zwolle,
Paesi Bassi); Museo d’Arte Contemporanea Belvedere 21 (Vienna, Austria); Galleria Labirynt (Lublino, Polonia); Galleria Miguel Abreu (New York, USA); PinchukArtCentre (Kiev, Ucraina); Jam Factory Art Center (Lviv, Ucraina); 4° Autostrada Biennale (Prizren, Kosovo); La Scuola di Kyiv – Biennale di Kyiv (Ucraina); e ARS AEVI – Museo di Arte Contemporanea (Sarajevo), tra gli altri.

La Tenuta dello Scompiglio
Il Progetto Dello Scompiglio ideato e diretto dalla regista e artista Cecilia Bertoni, prende vita nella omonima
Tenuta, situata alle porte di Lucca, sulle colline di Vorno; una realtà in cui le attività legate alle arti visive e
performatiche negli spazi interni ed esterni e il dialogo e le attività con la terra, con il bosco, con la fauna, con
l’elemento architettonico contribuiscono a una ricerca di cultura. Ogni scelta relativa al Progetto è perciò valutata in relazione alla propria sostenibilità ambientale, attraverso forme di interazione e di responsabilità. All’interno della Tenuta Dello Scompiglio, accanto all’Azienda Agricola e alla Cucina Dello Scompiglio, opera l’omonima Associazione Culturale. L’Associazione dal 2007 crea, produce e ospita spettacoli, concerti, mostre, installazioni; realizza residenze di artisti, laboratori, corsi e workshop; organizza e propone itinerari performatici all’aperto, visite guidate, lezioni Metodo Feldenkrais®; gestisce lo Spazio Performatico ed Espositivo (SPE). Una particolare attenzione è dedicata infine alle attività culturali per bambini e ragazzi, con rassegne teatrali, laboratori e campi estivi.