Scatola Bianca: Bunker Galleria Firenze esplora in una mostra il confine tra spazio e arte

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Mercoledì 24 settembre, Bunker Galleria inaugura Scatola Bianca, la quarta mostra collettiva che trasforma gli spazi del Bunker Studio di via San Gallo in un laboratorio di idee e relazioni. Non è un caso che la galleria sia nata all’interno di uno studio di architettura e design: qui il progetto e il gesto artistico condividono la stessa radice creativa, dialogano e si influenzano a vicenda. È da questa consapevolezza che nasce il desiderio di ribaltare la prospettiva: deve essere l’arte ad adattarsi allo spazio o lo spazio ad adattarsi all’arte?

A dare corpo a questo interrogativo – in questa edizione – saranno le opere di Alice Ronchi, Andrea Barzaghi, Claudio Coltorti, Cleo Fariselli, Cosimo Casoni, Erik Saglia, Lea Mugnaini, Riccardo Sala, Samuele Alfani e Samuele Bartolini, che costruiscono un percorso in cui le opere diventano strumenti per indagare il rapporto tra contenuto e contenitore, tra estetica, significato e percezione. La galleria si fa così parte attiva del racconto: dalla prima sala, volutamente dipinta di un marrone caldo e materico, fino all’ultima stanza trasformata in una vera e propria scatola bianca – un luogo neutro e rarefatto che invita a sospendere il giudizio e a lasciarsi attraversare dalle opere.

Una mostra per capovolgere la prospettiva

«Non volevamo dare risposte definitive» racconta Cosimo Bonciani, architetto e designer cofondatore della galleria insieme a Niccolò Antonielli. «Volevamo stimolare una domanda: deve essere l’arte ad adattarsi allo spazio o lo spazio in cui si inserisce ad adattarsi all’arte?».

Bunker Galleria è nata nel giugno 2024 come naturale evoluzione dello studio di architettura e design dei due fondatori. L’obiettivo era quello di creare un luogo di scambio e ricerca, una bottega fiorentina nel centro storico, quando oggi sempre più realtà tendono a spostarsi fuori dalle mura cittadine. «Essere qui è una scelta» prosegue Bonciani, «per noi questo spazio è un atto di resistenza culturale. Investire nell’arte, soprattutto quella contemporanea, in un momento storico così complesso racconta la nostra identità».

Niccolò Antonielli e Cosimo Bonciani | Bunker Galleria Firenze

Inoltre «l’esperienza della galleria comincia già da fuori» prosegue Cosimo. «Il tratto di strada che si percorre per raggiungerci fa parte del progetto: volevamo che il visitatore si sentisse già immerso in qualcosa, che l’attesa e il cammino diventassero parte della fruizione artistica». Non si tratta quindi solo di uno spazio espositivo, ma di un invito a rallentare, a ripensare ed osservare il contesto urbano, a lasciarsi attraversare da un pensiero prima ancora di varcare la soglia.

Alla costruzione della mostra ha collaborato anche l’artista Cosimo Casoni, la cui ricerca attraversa pittura, post-graffitismo e suggestioni urbane, generando contrasti visionari e aperti a molteplici interpretazioni. «La mia ricerca si muove tra sintesi e stratificazione, dove la coesistenza di molteplici linguaggi stilistici crea collage pittorici che raccontano un processo creativo fatto di azione e riflessione, ordine e improvvisazione», racconta Casoni, artista fiorentino che da anni lavora tra Italia e l’estero. «La pittura diventa così un puzzle meta-narrativo in cui tempo e spazio si intrecciano per decostruire e ricostruire la realtà.».

L’attracco | di Cosimo Casoni

Scatola Bianca: l’inaugurazione mercoledì 24 settembre

L’inaugurazione di Scatola Bianca si terrà domani, mercoledì 24 settembre e sarà accompagnata alle 17.00 da un talk con Chiara Guidi, curatrice di arte contemporanea toscana, e Stefania Margiacchi, fondatrice di Société Interludio, per approfondire il rapporto tra spazio e arte e il ruolo della donna nella scultura contemporanea. A seguire, dalle 18.30, vernissage con dj set di TOMO.La mostra sarà visitabile fino al 31 dicembre 2025, dal lunedì al venerdì negli orari dello studio (10.00 – 18.00) e il sabato su appuntamento.

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