MP5 per Museo Novecento: l’opera dell’artista celebra corpo e intimità

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Una popolazione, un mondo che si snoda, nascendo alla luce e dalla luce, come una lunga
partitura, una coreografia di corpi che si sfiorano, di mani che accarezzano, di braccia che si intrecciano. Stiamo parlando di uno degli ultimi lavori dell’artista MP5, che colora di bianco e di nero le pareti dei due loggiati del Museo Novecento di Firenze, lasciando spazio ad interpretazioni ricche di colore. L’opera site specific, intitolata “La Terza Dimensione“, curata dal direttore Sergio Risaliti e Jacopo Gonzales, resterà esposta al museo fino al 2 marzo 2025.

©photo Ela Bialkowska OKNO studio

Il decimo anniversario e la mostra

MP5 entra con raffinata e perentoria iconicità all’interno del Museo Novecento, invitata dal direttore Sergio Risaliti per celebrare il decimo anniversario – avvenuto nel 2024 – della giovane istituzione fiorentina.

La terza dimensione” si dispiega come un lunghissimo nastro di figure in bianco e nero dipinte direttamente sulle pareti dei due loggiati del Museo, tra piano terra e primo piano. La potenza comunicativa dell’opera di MP5 è nota in Italia e nel mondo. È la sua cifra linguistica, così incisiva e radicale, così riconoscibile e difficile da dimenticare. La sua pratica non accetta facili definizioni, non pretende iscrizioni a generi e a scuole, piuttosto abbraccia l’idea di un linguaggio aperto ed inclusivo che con dolcezza e raffinata poesia rifiuta compromessi e addomesticamenti. Un linguaggio di fine cultura visiva che raggiunge il cuore e fa comunità, parla alle moltitudine e mette in scena la sensualità dell’intimità, l’erotismo della differenza esibita con naturalezza e senza pudore.

©photo Ela Bialkowska OKNO studio

La terza dimensione è un’opera unica suddivisa in due sezioni. La prima è una sequenza di figure dipinte rigorosamente in bianco e nero che occupano con una certa solennità le pareti circostanti il chiostro delle ex-Leopoldine, dall’alto in basso. Presentate in piedi e frontalmente una a fianco dell’altra, sembrano sospese e solenni in una sorta di limbo spaziale e temporale. Nel loggiato al piano superiore, la struttura paratattica lascia il posto a una coreografia a nastro intrecciato di figure legate le une con le altre in uno srotolarsi di desideri e di affettività senza interruzione, dove tutto è espresso in pienezza, con dolcezza e sincerità senza limitazioni, vergogna, imposizione.

I due capitoli

Accostando i due capitoli di questa narrazione di corpi e gesti, restituiti con pochi sintetici tratti di colore, si ha la chiara percezione di un movimento, fisico, emotivo e spirituale. Due coreografie speculari in dialogo tra loro, che compongono un unico spettacolo al cui centro viene posto il corpo di ciascuno di noi, un nucleo affettivo di cura intimità e desiderio.

©photo Ela Bialkowska OKNO studio

Una terza dimensione quella del titolo che forse è un rimando al Rinascimento, di cui Firenze è stata il vivaio, o che invece proprio qui a Firenze vuole trasformarsi e rifondarsi in una nuova prospettiva non più antropocentrica ma trans-genere che possa riconoscere, includere e agire tutte le soggettività. I corpi, da statici diventano campi dinamici, che si aggrovigliano mettendo in scena un movimento che restituisce la potenza dell’incontro fisico, della vicinanza, dell’esplorazione della propria soggettività e dei desideri più profondi, oltre l’interdetto e il rimosso.

L’artista

MP5 è un’artista italiana, nata a Napoli, che attualmente vive e lavora a Roma. Gli studi di scenografia e di animazione video hanno contribuito a sviluppare la sua arte in diversi ambiti. Dalle installazioni audio/video agli interventi murali, fino ad arrivare ai progetti legati alteatro di ricerca. Le sue immagini rimandano all’arte classica, dando forma a un immaginario chesottende una visione critica e politicamente impegnata della realtà. Proveniente dalla scena artistica underground e nella controcultura europea, negli ultimi anni ha strettamente legato il suo lavoro atematiche inerenti corpi e genere.

Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie tra cui La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Centro Pecci di Prato, La Tour 13 di Parigi, Il Mattatoio di Roma, la galleria Wunderkammern di Milano, la galleria Lazarides di Londra, la Dopeness gallery di Taipei. 

Dal 2018 al 2023 con Alessandro Michele ha curato la campagna globaleper la gender equality Chime for Change di Gucci. Nel 2021 ha creato il progetto Movimento-Immagine con la collaborazione del coreografo e performer Alessandro Sciarroni. Dal 2018 ha collaborato con Michela Murgia e Chiara Tagliaferri al progetto editoriale Morgana. Sono sue leimmagini simbolo del movimento Non Una Di Meno.

Informazioni

Orari: Lunedì – Domenica, dalle 11:00 alle 20:00. Chiuso il giovedì.

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